BLU
L’azzurro
è simile ad un flauto, il blu scuro somiglia ad un violoncello e,
diventando sempre più cupo, ai suoni meravigliosi del contrabbasso;
nella sua forma profonda, solenne, il suono del blu è paragonabile
ai toni gravi dell’organo. (V. Kandinsky)
Il
blu scuro compare raramente nei sogni, mentre tutte le tonalità
dall’azzurro al celeste sono frequenti. Il nostro occhio cattura
ciò che vede in natura: il colore del cielo e del mare nelle sue
infinite sfumature, e ce lo ripropone nei sogni, e questa visione in
genere lascia sensazioni di benessere, di serenità di felicità.
Anche
in natura il blu scuro è raro, ma per questa ragione misterioso ed
importante: il giorno che si muta in notte, una profonda fenditura
nel ghiaccio, il colore delle acque sopra un abisso ed ecco che il
blu riappare, a testimoniare il mistero e la complessità
dell’esistenza, la sua preziosità di lapislazzulo e zaffiro.
Colore
metafisico per eccellenza è, al contrario del rosso, di cui è
l’antitesi, legato alla distensione e ed agli stati riflessivi,
meditativi, alla introspezione. Un colore che rimanda quindi alle
profondità inconsce ed al contatto interiore.
E
da questo contatto e da questa profondità si libra verso l’esterno.
Guardiamo il cielo, pensiamo all’immensità, all’infinito,
all’eternità, al divino. Un’eternità senza tempo che allude
all’immortalità, allo slancio dell’anima verso ciò che non
conosce, ma cui aspira. Il blu ci trasporta in un viaggio di
individuazione prettamente spirituale. Di contatto con i regni
sovrannaturali e con potenze protettrici, ed eteree.
Questa
connotazione spirituale e protettiva la ritroviamo in aspetti
iconografici legati alla rappresentazione della Madonna, del Cristo,
di Angeli e Santi con mantelli o tuniche azzurre, e anche nel
simbolismo delle acque blu e azzurre.
La
profondità del mare richiama il mistero dell’inconscio, ma pure
l’insondabilità delle emozioni umane, l’abbraccio protettivo e
materno. E l’aspetto ricettivo di grande Madre Madonna che, dal
blu si dispiega, a suscitare sentimenti di tenerezza e delicatezza.
Sentimenti di affetto e di benevolenza, tranquillità e contatto
pacifico, dedizione ed accordo. Sono tutte qualità che dal colore
blu si irradiano, e che nei sogni possono emergere. Così come la
connotazione di sacralità, di legame ed unione, essendo legato al
colore del cielo, sede del Paradiso.
Il
blu è legato anche al pensiero, alla riflessione, alla quiete fisica
e distensiva, al riposo (colore prediletto nelle stanze da letto e
negli ospedali) alla pace e serenità che si riflettono anche nel
corpo e nel suo benessere, all’ascolto ricettivo ed al silenzio. A
livello fisiologico, la contemplazione di questo colore ha un effetto
pacificante sul sistema nervoso centrale e determina la riduzione
della pressione arteriosa, della frequenza del polso e del respiro.
I
suoi lati negativi non infondono paura, ma dolce tristezza.
L’espressione “feel blue” significa appunto “sono triste” e
difatti il blues è una forma musicale nata negli Stati Uniti dai
canti degli schiavi neri deportati che trae ispirazione dalla
nostalgia ma il cui scopo è soprattutto quello di sollevare e
divertire gli animi.
(Storia
e teoria del colore, Università di Ferrara, www.unife.it)
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